Bussola

Autotutela

09 Dicembre 2015 | ,

Sommario

Inquadramento | Patologie dell’atto impositivo | Organi competenti all’avvio del procedimento di riesame e ruolo del contribuente | Profili procedimentali | Diniego di Autotutela | Scritture Contabili | Riferimenti |

 

  L’autotutela (o ius poenitendi) è l’istituto giuridico che riconosce all’Amministrazione Finanziaria il potere di annullare, revocare, modificare o sostituire un proprio atto, che a seguito di un’attività di riesame risulta illegittimo o infondato. Tale istituto fa parte degli “strumenti deflattivi del contenzioso tributario”, in quanto permette all’Ufficio che ha emanato l’atto viziato di risolvere, unilateralmente, il conflitto che potrebbe sorgere con il contribuente leso, riducendo le liti pendenti davanti alle Commissioni Tributarie, le eventuali spese processuali e la condanna al risarcimento del danno, in caso di soccombenza dell’Ufficio. Gli atti suscettibili di autotutela sono tutti quelli che possono incidere negativamente sulla sfera giuridica del contribuente, da quelli autonomamente impugnabili, come quelli indicati nell’art.  19 D.Lgs. 546/1992 (ad esempio avviso d’accertamento, avviso di liquidazione, cartella di pagamento ecc.)  o ad essi assimilabili per funzione o natura a quelli impugnabili in via congiunta con l’atto successivo autonomamente impugnabile (ad esempio processo verbale di constatazione ed il successivo avviso di accertamento). L’istituto dell’autotutela è stato introdotto nell’ordinamento tributario dall’art. 68 D.P.R. n. 287/1992 (abrogato ...

Leggi dopo

Esplora i contenuti più recenti su questo argomento