Bussola

Abuso del diritto o elusione

30 Settembre 2017 |

Sommario

Inquadramento | Operazioni elusive | Accertamento dell’abuso e onere della prova | Effetti penali ed amministrativi | Interpello antiabuso | Contrasto all'elusione da parte delle multinazionali | Riferimenti |

 

  L’elusione  fiscale, denominata anche tax avoidence,prima delle modifiche apportate allo Statuto del Contribuente (L. 212/2000) dal Decreto sulla certezza del diritto (D.Lgs. 128/2015) aveva una specifica nozione nel nostro ordinamento giuridico, ma la sua definizione poteva essere desunta dalle disposizioni di cui agli artt. 10 L. 408/1990, prima, e 37-bis D.P.R. 600/1973, per essere infine inquadrata come un comportamento del contribuente volto ad evitare il pagamento di tributi nel rispetto della legge senza incorrere in alcuna sanzione da parte dell’Autorità.   La possibilità di riconoscere tale condotta dall’Amministrazione in capo al contribuente, al fine di rispettare il principio costituzionale di cui all’art. 23 Cost. (“nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge”) e, quindi, non pregiudicare la certezza del rapporto tributario, era applicabile esclusivamente ad operazioni di aggregazione aziendale e riduzioni di capitale, cioè a quelle operazioni considerate più significative e di maggiore pericolosità rientranti tra le fattispecie elencate all’art. 37-bis c. 3 D.P.R. 600/1973, evitando la possibilità di un suo utilizzo diffuso; ciò rendeva incerti i comportamenti da assumere non essendo legiferato in modo puntuale cosa...

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