News

Visto infedele, il documento contraffatto dal contribuente esclude la responsabilità del professionista

Va esclusa la responsabilità degli intermediari per l'apposizione del visto infedele sulla dichiarazione precompilata (che, ai sensi dell'art. 6 del D.Lgs. n. 175/2014, impone al professionista o al CAF il pagamento delle imposte, delle sanzioni e degli interessi dovute dal contribuente) nel caso in cui l’infedeltà del visto sia stata determinata da una condotta dolosa o gravemente colposa del contribuente, che si configura, tra l'altro, quando quest'ultimo abbia presentato un documento contraffatto per poter beneficiare di una detrazione d’imposta. Lo ha spiegato ieri il Direttore dell'Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, durante l'audizione davanti alla Commissione bicamerale di vigilanza sull'Anagrafe tributaria.

Orlandi ha fatto il punto sulla "marcia di avvicinamento" al 730 precompilato, che sarà reso disponibile online - lo ricordiamo - a partire dal 15 aprile prossimo. In particolare, il contribuente, o i soggetti da lui delegati, potranno accedere, tramite i servizi telematici delle Entrate, al modello 730 precompilato, al foglio informativo contenente l’elenco delle informazioni disponibili presso l’Agenzia (con la distinta indicazione dei dati inseriti e non inseriti e con le relative fonti informative) e all’esito della liquidazione della dichiarazione (o il rimborso che sarà erogato e/o le somme da versare).

 

L'accesso alla dichiarazione precompilata, ha ricordato il Direttore dell'Agenzia, potrà essere effettuato direttamente dal contribuente dall'area autenticata del sito internet delle Entrate, utilizzando le credenziali Fisconline rilasciate dalla stessa Agenzia o la Carta Nazionale dei Servizi. L'accesso sarà possibile anche utilizzando le credenziali dispositive rilasciate dall’INPS, tramite il portale web dell'Istituto.

Orlandi ha anche riepilogato le disposizioni emanate con il Provvedimento del 23 febbraio 2015, in conformità con le indicazioni fornite dall'’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, per evitare accessi non autorizzati alle dichiarazioni precompilate, ricordando che il rispetto delle predette disposizioni, con particolare riguardo alla corretta acquisizione delle deleghe e all’accesso alla dichiarazione e all’elenco delle informazioni relative alla stessa, "saranno oggetto di specifici e tempestivi controlli da parte dell’Agenzia delle entrate, anche presso le sedi dei sostituti d’imposta e degli intermediari", e che saranno effettuati dei controlli a campione sulle deleghe, anche durante il periodo della campagna dichiarativa: in tal caso, i sostituti e gli intermediari saranno tenuti a trasmettere le deleghe oggetto di verifica entro 48 ore dalla richiesta.

Leggi dopo