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UNCAT, la circolare dei Tributaristi sul decreto legge “Cura Italia”

26 Marzo 2020 | Aiuti di Stato

La circolare dell’UNCAT è stata inviata alla Commissione bilancio del Senato, nonché al Governo, al MEF, all’Agenzia delle Entrate e al Consiglio di presidenza di giustizia tributario. 

 

In particolare, gli avvocati tributaristi sostengono che esistono disallineamenti tra disposizioni del procedimento e quelle del processo, tra l’esercizio dei poteri amministrativi e quello dei diritti riservati alle parti processuali, scanditi da ritmi temporali in contrasto con i primi. 

Delicati sono anche i risvolti relativi all’oggetto dell’applicazione della sospensione dei termini, accertamento con adesione e procedimenti di reclamo, e del criterio di calcolo. Inoltre, i Tributaristi considerano “riduttiva” la norma di richiamo al processo tributario contenuta nell’art. 83, comma 21, del d.l. “Cura Italia”

Gli aspetti fondamentali e prioritari da prendere in considerazione per l’UNCAT sono: 

 

  • ottenere maggiori chiarimenti ed allineamenti in relazione al tema dei versamenti e riscossione, per quanto riguarda la sospensione di adempimenti e versamenti fiscali, dando cenno anche al regolamento previsto per il settore doganale;
  • in relazione all’accertamento con adesione, ricercare una “interpretazione condivisa” delle disposizioni sulla sospensione e impugnazione degli atti contenute nel decreto legge;
  • avere maggior chiarezza sulla sospensione dei termini per proporre ricorso in primo grado CTP e impugnazione;
  • in che termini interpretare le disposizioni contenute nel decreto legge attinenti ai procedimenti cautelari nel periodo compreso tra il 9 marzo e il 14 aprile 2020;
  • offrire maggiore certezza in relazione alla sospensione dei termini nei tributi locali (i termini processuali inerenti ai procedimenti in corso davanti alle commissioni tributarie contro atti impositivi e riscossivi emessi dagli enti locali e loro concessionari risultano essere sospesi dall’art. 83, comma 21, del decreto citato. Con riferimento, invece, ad altri adempimenti, nulla è scritto);
  • ottenere una necessaria equiparazione dei termini di sospensione dell'attività degli uffici impositori con quelli processuali;
  • in che modo gestire al meglio la possibilità, prevista sempre dall’art. 83 del decreto suddetto, di svolgimento delle udienze tributarie pubbliche o cautelari in collegamento “da remoto”;
  • ed infine, per quanto riguarda le misure attuate per il sostegno alle imprese, difficoltà interpretative riguardano la convertibilità delle DTA, imposte differite attive, per le quali si chiede un ulteriore intervento. 
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