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Società cancellata dal Registro delle Imprese, rispondono i soci

03 Luglio 2020 |

Cass. Civ., 26 giugno 2020, n. 12758

Società di persone

 

All’atto di cancellazione di una società, per i rapporti facenti capo a questa e ancora pendenti dopo la cancellazione dal registro delle imprese, si determina un fenomeno successorio in capo ai soci, anche per i debiti non definiti in sede di bilancio finale di liquidazione. 

Sul tema la Corte di Cassazione con ordinanza n. 12758/20, depositata il 26 giugno. 

 

Un contribuente, ex rappresentante legale di una s.r.l., unitamente ad un soggetto terzo, impugnava un avviso di accertamento relativo a IVA e IRAP per l‘anno di imposta 2008 con riferimento a società di persone successivamente cancellata dal registro delle imprese. 


Sia la CTP che la CTR dichiaravano inammissibile il ricorso osservando che l’avviso di accertamento non poteva essere indirizzato alla società ormai estinta ma doveva essere rivolto nei confronti dei singoli soci e nei limiti in cui fossero stati distribuiti utili in sede di bilancio finale di liquidazione, circostanza non provata nel caso in esame. L’Ufficio così impugna tale decisione. 

 

Sul punto la S.C. ricorda che, all’atto di cancellazione di una società, per i rapporti facenti capo a questa e ancora pendenti dopo la cancellazione dal registro delle imprese, si determina un fenomeno successorio in capo ai soci, anche per i debiti non definiti in sede di bilancio finale di liquidazione, in cui essi succedono ciascuno nei limiti della quota di partecipazione. 
Posto che la sentenza impugnata non si è attenuta a tale principio giurisprudenziale, i Giudici id legittimità la cassano con rinvio alla CTR, in diversa composizione, per nuovo esame. 

 

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