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Rassegna di giurisprudenza di legittimità - marzo 2017

EREDITA' - DEBITI TRIBUTARI

Cass. civ., sez. trib., 29 marzo 2017, n. 8053

Tenuto conto che l'accettazione dell'eredità è il presupposto perché si possa rispondere dei debiti ereditari, una eventuale rinuncia, anche se tardivamente proposta, esclude che possa essere chiamato a rispondere dei debiti tributari il rinunciatario, sempre che egli non abbia posto in essere comportamenti dai quali desumere una accettazione implicita dell'eredità (art. 476 c.c.), ma della relativa prova l'Amministrazione finanziaria è parte processualmente onerata.

 

SCRITTURA PRIVATA - IMPOSTA DI REGISTRO

Cass. civ., sez. trib., 24 marzo 2017, n. 7621

In tema di imposta di registro, nella valutazione dei beni trasferiti con scrittura privata non autenticata deve farsi riferimento al momento in cui la scrittura privata ha acquistato data certa e, quindi, alla data della sua registrazione e non a quella della sottoscrizione.     

 

ACCERTAMENTO - OMESSA PRESENTAZIONE

Cass. civ., sez. trib., 22 marzo 2017, n. 7258

In ipotesi di omessa presentazione della dichiarazione, l'accertamento ex art. 41 d.P.R. n. 600/1973 va annullato se il contribuente produce la documentazione bancaria che attesta la provenienza non reddituale delle somme impiegate per l'acquisto del bene, poiché rimesse da un terzo (nella specie, il futuro coniuge) a titolo di 'regalia'.

 

IMPOSTE INDIRETTE  - IMPOSTA DI REGISTRO

Cass. civ., sez. trib., 15 marzo 2017, n. 6759

In tema di imposta di registro, l'art. 20 d.P.R. n. 131/1986 non detta una regola antielusiva, ma una regola interpretativa, che impone una qualificazione oggettiva degli atti secondo la causa concreta dell'operazione negoziale complessiva, a prescindere dall'eventuale disegno o intento elusivo delle parti; ne consegue che il conferimento societario di un'azienda e la cessione dal conferente a terzi delle quote della società conferitaria devono essere qualificati come cessione dell'azienda al cessionario delle quote se l'interprete riconosca nell'operazione complessiva – in base alle circostanze obiettive del caso concreto – una causa unitaria di cessione aziendale.

 

SANZIONI - AFFIDAMENTO E BUONA FEDE DEL CONTRIBUENTE

Cass. civ., sez. trib., 10  marzo 2017, n. 6223

Cass. civ., sez. trib., 17 marzo 2017, n. 6930

La circostanza per cui un contribuente abbia affidato per più anni l'incarico a persona sprovvista di abilitazione e per questa ragione condannata per esercizio abusivo della professione, evidenzia non solo culpa in eligendo, ma anche in vigilando, in considerazione dell'omissione di qualunque riscontro in ordine allo svolgimento delle attività da espletare.

 

In tema di sanzioni per le violazioni di disposizioni tributarie, la prova dell'assenza di colpa grave, secondo le regole generali dell'illecito amministrativo, sul contribuente, il quale, dunque, risponde per l’omessa presentazione della dichiarazione dei redditi da parte del professionista incaricato della relativa trasmissione telematica ove non dimostri di aver vigilato su quest'ultimo.

 

CONTENZIOSO TRIBUTARIO - ESTINZIONE SOCIETA' DI CAPITALI

Cass. civ., sez. trib., 8 marzo 2017, n. 5988

In tema di contenzioso tributario, qualora l'estinzione della società di capitali, all'esito della cancellazione dal Registro delle Imprese, intervenga in pendenza del giudizio di cui la stessa sia parte, si verifica un evento interruttivo disciplinato dagli artt. 299 e ss. c.p.c.; ove, invece, ciò non sia dichiarato o notificato, o si verifichi quando sia ormai impossibile farlo nei modi stabiliti, l'impugnazione della sentenza resa nei riguardi della società deve provenire o essere indirizzata, a pena d'inammissibilità, dai soci o nei confronti dei soci succeduti alla società estinta in quanto il limite di responsabilità degli stessi di cui all'art. 2495 c.c. non incide sulla loro legittimazione processuale ma, al più, sull'interesse ad agire dei creditori sociali.

 

PERIODI D'IMPOSTA - RIBORSO

Corte Cass., sez. trib., 3 marzo 2017, n. 5440

L'amministrazione finanziaria qualora proceda al recupero di costi contabilizzati in un esercizio non di competenza ex art. 109 (già 75) del d.P.R. n. 917/1986, non è anche tenuta, in forza del principio di autonomia dei periodi d'imposta, a provvedere alla contestuale rettifica del reddito dell'esercizio ritenuto di effettiva  imputazione, restando possibile per il contribuente, per evitare la perdita del diritto alla restituzione del maggior importo versato nell'anno di effettiva competenza in dipendenza dei costi sostenuti, formulare istanza di rimborso ex art. 38 del d.P.R. n. 602/1973.

 

IMPOSTE INDIRETTE - IVA

Cass. civ., sez. trib., 3 marzo 2017, n.  5401

In tema d'IVA e con riferimento agli acquisti intracomunitari, l'applicazione del meccanismo d'inversione contabile comporta che la violazione degli obblighi formali di contabilità e dichiarazione, pur non impedendo l'insorgenza del diritto di detrazione, del quale sussistano i requisiti sostanziali in testa al concessionario, incide sul suo esercizio, potendo provocare la decadenza da esso allorché il contribuente, pur essendo a conoscenza della natura imponibile di una fornitura, ometta, per tardività o per negligenza, di richiedere la detrazione dell'IVA a monte entro il termine previsto dalla legge.

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