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Rassegna di giurisprudenza di legittimità - dicembre 2017

 

DAZI DOGANALI - IMPORTAZIONE

Cass. civ., sez. trib., 28 dicembre 2017,  n. 31061 

Le regole generali per l'interpretazione della tariffa doganale dispongono che: (...) "la classificazione delle merci nella NC si effettua in conformità delle seguenti regole:

1. i titoli delle sezioni, dei capitoli o dei sottocapitoli sono da considerare come puramente indicativi, poichè la classificazione delle merci è determinata legalmente dal testo delle voci, da quello delle note premesse alle sezioni o ai capitoli, e, occorrendo, dalle norme che seguono, purchè queste non contrastino col testo di dette voci e note;

2. qualsiasi riferimento ad un oggetto nel testo di una determinata voce comprende questo oggetto anche se incompleto e non finito purchè presenti, nello stato in cui si trovi, le caratteristiche essenziali dell'oggetto completo o finito, o da considerare tale per effetto delle disposizioni precedenti, quando è presentato smontato e non montato".

Ai fini della qualificazione doganale, dunque, occorre svolgere un'indagine diretta a stabilire non se il dispositivo possa svolgere ex se la propria funzione, ma se costituisca l'elemento fondamentale della macchina utensile, caratteristica nient'affatto incompatibile con le considerazioni legate al concreto funzionamento proposte dalla Ctr. Non è superfluo ricordare infatti che, secondo la Corte di Giustizia, ai fini dell'interpretazione della tariffa doganale comune, le note esplicative della nomenclatura costituiscono mezzi importanti per garantire l'applicazione uniforme di tale tariffa e come tali forniscono elementi validi per l'interpretazione della stessa.

 

CESSIONE RAMO D'AZIENDA - IMPOSTA DI REGISTRO

Cass. civ., sez. trib., 28 dicembre 2017, n. 31071

Al fine di stabilire il più appropriato regime di tassazione, nell'alternatività tra IVA ed imposta di registro: "- (...) il legislatore ha inteso superare le incertezze interpretative emerse in relazione alla qualificazione delle cessioni di impianti radiotelevisivi, trattate, in alcuni casi, come cessioni di beni e, in altri, come trasferimenti di ramo d'azienda; trattandosi di qualificare l'atto secondo l'effettivo oggetto del trasferimento, così come disposto dalla norma sopravvenuta, si deve ritenere che la cessione delle attrezzature unitamente ad altre risorse (quali frequenze, marchi, brevetti) configuri una cessione di azienda o di ramo d'azienda, come tale esclusa dal campo di applicazione dell'IVA, mentre il trasferimento delle sole "attrezzature" configuri una cessione di beni, rilevante ai fini dell'imposta sul valore aggiunto"; - sono comunque fatti salvi "i comportamenti pregressi adottati dagli operatori del settore, riconoscendosi in ogni caso la validità della qualificazione giuridico-tributaria attribuita agli atti relativi alla cessione di impianti radiotelevisivi.

 

GIURISDIZIONE - ASSISTENZA TECNICA 

Cass. civ., sez. un., 13 dicembre 2017, n. 29919

L'ordine impartito dal giudice al contribuente, nel giudizio di primo grado, di munirsi di assistenza tecnica – nel caso in cui lo stesso contribuente non si sia avvalso dell'assistenza di un difensore abilitato per proporre l'impugnazione dell'atto impositivo – ancorché astrattamente ammissibile anche in grado di appello, non deve essere reiterata, con conseguente inammissibilità dell'appello per la mancanza di "ius postulandi". L'impugnazione è parimenti inammissibile se la parte, sfornita in grado di appello della necessaria assistenza tecnica, sia stata comunque resa edotta dall'eccezione di controparte, nel giudizio davanti alla Commissione Tributaria provinciale, della necessità dell'assistenza tecnica necessaria, non dovendo tale invito essere reiterato dalla commissione tributaria regionale.

 

IMPOSTE DIRETTE - IRAP

Cass. civ., sez. trib., 13 dicembre 2017, n. 29863

Non è soggetto a IRAP l'artista che non organizza gli eventi e non ne è il responsabile, anche a fronte di guadagni da tale attività.

 

DONAZIONE - ELUSIONE FISCALE

Cass. civ., sez. trib., 6 dicembre 2017, n. 29182

In fattispecie di donazione di terreni edificabili da genitore a figlio, il quale successivamente ritrasferisce (nel caso di specie permuta) gli immobili donati, va dato seguito alla giurisprudenza che considera non mancante di causa la suddetta operazione negoziale, fermo restando che incombe sull'Amministrazione la prova del disegno elusivo.

 

 

 

 

 

 

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