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Proventi per la definizione agevolata e controversie tributarie incrementano il fabbisogno statale

 

53.200 milioni di euro: a tanto si è attestato il fabbisogno del settore statale nel 2017, secondo i dati forniti ieri da una nota del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il dato evidenzia come nel corso dell’anno appena concluso il fabbisogno sia aumentato di circa 5.400 milioni rispetto al 2016.

Secondo il MEF, che ieri ha fornito soltanto i dati preliminari del 2017, il risultato dell’anno è stato influenzato dal buon andamento del gettito fiscale e dai proventi per la definizione agevolata delle cartelle e delle controversie tributarie. «Gli incassi dell’anno comprendono, inoltre, 1.900 milioni per la proroga dei diritti d’uso delle frequenze 900 e 1800 Megahertz, con autorizzazione al cambio di tecnologia», ha evidenziato il Ministero nella nota.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha inoltre osservato che la crescita dei pagamenti ha riguardato anche la spesa delle amministrazioni centrali ed i prelevamenti netti dell’INPS dai conti di tesoreria per il pagamento delle prestazioni istituzionali. Inoltre, i prelevamenti netti dai conti intestati alle amministrazioni locali hanno registrato una flessione. La spesa per interessi, infine, ha registrato una contrazione di 1400 milioni di euro.

 

Il MEF ha reso noto ancora che i dati relativi al mese di dicembre 2017 evidenziano un avanzo pari – ma sono dati espressi ancora in via provvisoria – a circa 14.900 milioni, con un miglioramento di circa 6.000 milioni rispetto al saldo del corrispondente mese del 2016.

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