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Palazzo storico che diviene albergo: le agevolazioni ICI restano

19 Dicembre 2017 |

Cass. civ., sez. trib.,

IMU

 

Se un palazzo di interesse storico e artistico viene trasformato in albergo, cambiando classamento catastale, restano valide le agevolazioni in tema ICI previste per tale categoria di edifici. Lo dice la Cassazione con l’ordinanza del 6 dicembre 2017 n. 29194.

 

Nel caso in esame, una società aveva ricevuto due avvisi di accertamento a fini ICI in merito ad un immobile di interesse storico-artistico che la società, in quanto utilizzatrice del bene in forza di contratto di leasing, aveva restaurato per trasformarlo in un albergo (l’immobile, di conseguenza, era passato da categoria A alla categoria catastale D).

 

La Cassazione ha affermato che, in tema di tassazione a fini ICI degli immobili di interesse storico-artistico è previsto un regime speciale applicabile anche se gli immobili sono indicati dalle lettere C, D ed E.

 

I Giudici della Suprema Corte hanno evidenziato che, nel caso in analisi, gli interventi di risanamento e di ristrutturazione avevano mantenuto la facciata del palazzo, nella sola parte considerata di interesse storico e artistico. Per questo, hanno potuto ricordare che “l’agevolazione prevista dal D.L. 23 gennaio 1993, n. 16, art. 2 comma 5 […] per gli immobili dichiarati di interesse storico o artistico […] perseguendo l’obiettivo di venire incontro alle maggiori spese di manutenzione e conservazione che i proprietari sono tenuti ad affrontare per preservare le caratteristiche degli immobili vincolati, si applica anche nel caso in cui l’interesse riguardi solo una porzione dell’immobile”.

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