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La dichiarazione non trasmessa tempestivamente comporta la negazione del bonus ristrutturazione

 

Il contribuente, per poter sfruttare il bonus ristrutturazioni, deve trasmettere la dichiarazione entro il termine della denuncia dei redditi (Cass. Civ., 11 luglio 2019 n. 18611).

 

I giudici di legittimità hanno respinto il ricorso di una contribuente, proprietaria di un immobile, che aveva chiesto la deduzione dei costi sostenuti per la ristrutturazione, senza però trasmettere la dichiarazione. L’Agenzia delle Entrate aveva rigettato la richiesta del beneficio fiscale.

 

La Cassazione ha specificato che il contribuente, per potersi avvalere delle deducibilità degli oneri sostenuti per interventi di ristrutturazione edilizia debba tra l’altro trasmettere, per i lavori il cui importo supera la somma di euro 51.645,69, l’apposita dichiarazione di esecuzione dei lavori con indicazione del loro costo, sottoscritta da un soggetto iscritto all’albo degli ingegneri, architetti e geometri, o da un altro soggetto abilitato all’esecuzione degli stessi. Non può essere riconosciuta la deducibilità degli oneri, pertanto, se il contribuente non provvede a trasmettere la dichiarazione di esecuzione delle opere con attestazione del loro costo.

 

Hanno concluso i giudici che, in materia tributaria, se la legge prevede come necessario un adempimento per poter accedere ad un beneficio, ed onera la parte di provvedervi, senza indicare il termine entro cui occorre ottemperare, qualora il termine debba ritenersi perentorio, in conseguenza di una lettura sistematica dell’istituto, compete al giudice accertare quando il termine scada, tenendo anche conto della normativa secondaria dettata in materia.

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