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Imprese di pubblico esercizio esonerate da TOSAP e COSAP

18 Agosto 2020 |

Art. 181 cc. 1-2

TOSAP

 

Dal 1° maggio al 31 ottobre 2020 alcune imprese di pubblico esercizio titolari di concessioni o autorizzazioni riguardanti l'utilizzo del suolo pubblico sono esonerate dal pagamento della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP) e dal canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP). È quanto prevede il Decreto Rilancio (art. 181 cc. 1-2, DL 34/2020 conv. in L. 77/2020), con l’intento di favorire la ripresa delle attività turistiche danneggiate dall'emergenza sanitaria.

 

Osserva il testo nella sua versione convertita in legge: «Anche al fine di promuovere la ripresa delle  attività turistiche, danneggiate dall'emergenza epidemiologica da Covid-19, le imprese di pubblico esercizio di cui all'art. 5 L. 287/91, titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l'utilizzazione del suolo pubblico […] sono esonerate dal 1° maggio fino al 31 ottobre 2020 dal pagamento della tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche».

 

Le imprese interessate elencate dall'art. 5 L. 287/91, si tratta di:

a) esercizi di ristorazione, per la somministrazione di pasti e di bevande, comprese quelle aventi un contenuto alcoolico superiore al 21% del volume, e di latte (ristoranti, trattorie, tavole calde, pizzerie, birrerie ed esercizi similari);

b) esercizi per la somministrazione di bevande, comprese quelle alcooliche di qualsiasi gradazione, nonché di latte, di dolciumi, compresi i generi di pasticceria e gelateria, e di prodotti di gastronomia (bar, caffè, gelaterie, pasticcerie ed esercizi similari);

c) esercizi (di cui alle lettere a e b), in cui la somministrazione di alimenti e di bevande viene effettuata congiuntamente ad attività di trattenimento e svago, in sale da ballo, sale da gioco, locali notturni, stabilimenti balneari ed esercizi similari;

d) esercizi (di cui alla lettera b), nei quali è esclusa la somministrazione di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione.

 

Il c. 2 dell’art. 181 D.L. n. 34/2020 prevede inoltre che, sempre relativamente al periodo dal 1° maggio al 31 ottobre 2020, le domande di nuove concessioni per l’occupazione di suolo pubblico ovvero di ampliamento delle superfici già concesse sono presentate in via telematica all’ufficio competente dell’Ente locale, con allegata la sola planimetria, e senza applicazione dell’imposta di bollo.

 

Per ristorare i comuni dalle minori entrate, è istituito un fondo con dotazione di 12,5 milioni di euro per l’anno 2020.

 

 

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