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Immobile dichiarato inagibile: legittima la riduzione ICI

02 Luglio 2018 |

Cass. civ.,

IMU

 

«In tema di ICI, qualora l’immobile sia dichiarato inagibile, l’imposta va ridotta […] nella misura del 50 per cento anche in assenza di richiesta del contribuente, poiché, tenuto conto del principio di collaborazione e buona fede che deve improntare i rapporti tra ente impositore e contribuente, a quest’ultimo non può essere richiesta la prova di fatti già documentalmente noti al comune». Così è stato riaffermanto dai Giudici della Corte di Cassazione con l’ordinanza depositata il 21 giugno 2018 n. 16371. Con essa, i Giudici della Corte hanno respinto il ricorso di un Comune avverso una società proprietaria di un immobile considerato in stato fatiscente; condizione, questa, ben nota al Comune che avrebbe pertanto dovuto riconoscere l’agevolazione per tutto il periodo in cui versavano le condizioni di decadenza dell’edificio.

 

Invece, il Comune aveva preferito la strada del contenzioso, arrivando fino in Cassazione, sostenendo che fosse erroneo concedere l’agevolazione in assenza di una specifica richiesta da parte della proprietà o comunque di una dichiarazione sostitutiva. Eppure, il legale rappresentante della società aveva davvero presentato una dichiarazione sostitutiva nella quale rappresentava lo stato di fatiscenza dell’immobile, e proprio nell’anno di contestazione; da ciò, si evinceva che il Comune non potesse non essere a conoscenza dello stato della situazione e pertanto che non potesse non concedere la riduzione ICI prevista dalla legge. Pertanto, il ricorso è stato respinto.

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