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Il dolo di evasione non si identifica con il dolo di elusione

03 Novembre 2015 |

Cass. pen., sez. III, 30 ottobre 2015, n. 43809

Esterovestizione

In tema di esterovestizione, nell'ambito del noto processo Dolce & Gabbana, la Corte di cassazione ha affermato che in caso di società con sede legale estera controllata ai sensi dell’art. 2359, comma 1, c.c., non può costituire criterio esclusivo di accertamento della sede della direzione effettiva l’individuazione del luogo dal quale partono gli impulsi gestionali o le direttive amministrative ove esso si identifichi con la sede (legale o amministrativa) della società controllante italiana.

In tal caso è necessario accertare anche che la società controllata estera non sia una costruzione di puro artificio, ma corrisponda ad un’entità reale che svolge effettivamente la propria attività in conformità al proprio atto costitutivo o allo statuto. L’esclusivo perseguimento di un risparmio fiscale (o, a maggior ragione, la presenza anche solo marginale di ragioni extrafiscali, che erano state incontestabilmente accertate nel caso di specie) non è di per sé sufficiente a dimostrare il dolo di evasione, soprattutto quando l’operazione economica sia reale ed effettiva.

 

Il “dolo di elusione” – specifica la Corte di legittimità – non si identifica con il “dolo di evasione”, che esprime invece un disvalore ulteriore tale da selezionare gli illeciti penalmente rilevanti da quelli che non lo sono; in nessun caso le condotte elusive possono avere di per sé penale rilevanza estendendo il fatto tipico oltre i confini tassativamente determinati dalle singole fattispecie incriminatrici. Quanto al concorso di persone nel reato di omessa presentazione delle dichiarazioni dei redditi, reato ascritto al legale rappresentante della società quale autore diretto, la Corte di cassazione ha ulteriormente affermato che, attesa la natura del reato (omissivo proprio insussistente), il concorso (che, salvo casi eccezionali, può essere solo di natura morale) non può essere integrato da condotte antecedenti alla scadenza del termine previsto per l’adempimento che non avrebbero penale rilevanza nemmeno se poste in essere dall’autore principale del reato.  

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