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Il Decreto Dignità elimina le ASD a carattere lucrativo

 

Le Associazioni sportive dilettantistiche a carattere lucrativo non verranno mai alla luce. Introdotte nell’ordinamento dall’ultima Legge di Bilancio, sono state cancellate dal nuovo Decreto di Dignità firmato lo scorso 2 luglio dall’esecutivo. L’eliminazione arriva a una manciata di giorni dall’entrata in vigore della nuova disciplina.

“Nell'ultima manovra di bilancio è stata introdotta la forma della società sportiva dilettantistica di carattere lucrativo, a nostro giudizio in maniera surrettizia e sbagliata” – ha spiegato il Sottosegretario Giorgetti, ieri in conferenza stampa con il Premier Conte e il Ministro Di Maio per presentare il nuovo Decreto Dignità – “noi pensiamo che lo sport dilettantistico non debba avere fine di lucro e quindi abbiamo abolito questa fattispecie, restituendo alle Asd vere meno burocrazia e la possibilità di operare senza le complicazioni che questa normativa, a partire dal prossimo 10 luglio, avrebbe comportato per tante decine di migliaia di volontari e appassionati”.

 

La disciplina delle ASD lucrative è contenuta ai commi da 353 a 361 della L. n. 205/2017 e prevede che tali associazioni, per essere ritenute tali, debbano possedere una serie di requisiti (tra questi, la dicitura «società sportiva dilettantistica lucrativa» nella denominazione o ragione sociale, l'obbligo di prevedere nelle strutture sportive, in occasione dell'apertura al pubblico dietro pagamento di corrispettivi a qualsiasi titolo, la presenza di un «direttore tecnico» che sia in possesso del diploma ISEF o di laurea). 

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