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Decreto Fiscale, via libera della Camera

Il Decreto Fiscale diventa legge. Ieri la Camera dei Deputati ha approvato definitivamente la legge di conversione che presenta diverse novità rispetto al testo entrato in vigore lo scorso 24 ottobre. Ecco una sintesi delle principali.

 

Rottamazione ter, aumentano le rate

Salgono da 10 a 18 le rate della definizione, di cui due semestrali al 31 luglio e al 30 novembre 2019 pari ciascuna al 10% del totale. Le restanti rate, che andranno a coprire il residuo 80%, saranno trimestrali e di pari importo. Altra novità riguarda il lieve inadempimento che non sarà più causa di decadenza dai benefici: è ora ammesso un ritardo nel pagamento delle rate di 5 giorni. Via libera all’ottenimento del Durc positivo in caso di richiesta di definizione agevolata dei carichi a ruolo anche con pagamento dilazionato.

Via la dichiarazione integrativa, dentro gli errori formali

Dall’art. 9 esce di scena la dichiarazione integrativa speciale per lasciare posto alla possibilità di sanare gli errori formali commessi fino al 24 ottobre 2018 mediante il versamento di 200 euro per ciascun periodo d’imposta.  

Liti pendenti, decisiva la data di entrata in vigore della legge

Le controversie pendenti in Cassazione entro la data di entrata in vigore della legge di conversione, per le quali l’Agenzia delle Entrate risulti soccombente in entrambi i precedenti gradi di giudizio, potranno essere definite con il pagamento del 5% del valore della lite.

Fatturazione elettronica, moratoria allungata

La non applicabilità delle sanzioni o, a seconda dei casi, la riduzione dell’80%, saranno operative fino al 30 settembre 2019 (anziché fino al 30 giugno). Le piccole associazioni sportive dilettantistiche che applicano il regime forfettario saranno esonerate dall’obbligo della fattura elettronica. Esclusi dall’obbligo anche medici, farmacisti, veterinari e tutti coloro che inviano i dati al Sistema tessera sanitaria per l’elaborazione della Precompilata.

Trasmissione elettronica dei corrispettivi, arriva il bonus

È previsto un contributo pari al 50% della spesa sostenuta per un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro in caso di adattamento per ogni strumento con cui effettuare la memorizzazione e la trasmissione tematica dei corrispettivi. Si ricorda, infatti, che dal prossimo 1° luglio commercianti ed esercenti con volume d’affari sopra i 400 mila euro saranno obbligati alla trasmissione telematica dei corrispettivi. Dal 1° gennaio 2020 l’obbligo ricadrà su tutti gli altri.

  

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