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Dalla Commissione le modifiche sul Codice doganale UE

 

Con il Regolamento delegato 2018/1063 - pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea del 30 luglio - la Commissione integra e modifica alcune disposizioni del codice doganale dell'Unione, al fine di "renderlo più adeguato alle esigenze degli operatori economici e delle amministrazioni doganali".

Tra le principali novità rilevano:

  • Una modifica della nozione di "esportatore", volta a mutare l'ambito applicativo soggettivo della normativa: in particolare l'obiettivo è quello di rendere la nuova definizione meno restrittiva, limitando le condizioni per qualificarsi come esportatore ai requisiti essenziali per il funzionamento del regime di esportazione;
  • Una modifica della definizione di "esportatore registrato", al fine di includere anche gli esportatori stabiliti in uno Stato membro e registrati presso le autorità doganali di tale Stato membro ai fini dell'esportazione di prodotti originari dell'Unione verso un paese o un territorio con cui l'Unione ha un regime commerciale preferenziale;

  • Una deroga permanente per le Autorità doganali all'obbligo di utilizzare procedimenti informatici per le domande e le decisioni che sono poco frequenti e per le quali l'obbligo di utilizzare procedimenti informatici richiederebbe uno sforzo economico sproporzionato;

  • L'inserimento di un nuovo paragrafo nell'articolo 215 del Regolamento delegato 2015/2446, al fine di consentire alle persone fisiche che hanno la loro residenza abituale nel territorio doganale dell'Unione di poter beneficiare "di un'esenzione totale dal dazio all'importazione per i mezzi di trasporto stradale che hanno noleggiato in virtù di un contratto scritto concluso con un servizio di autonoleggio professionale e che utilizzano privatamente".

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