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Dal Consiglio dei Ministri via libera al taglio del cuneo fiscale e all'attuazione della direttiva PIF

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 24 del 23 gennaio, ha approvato il decreto legge sul taglio del cuneo fiscale e un decreto di attuazione della direttiva sulla lotta contro le frodi finanziarie nell’UE.

Il decreto legge introduce misure urgenti per la riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente, in attuazione della Legge di Bilancio 2020 (l. n. 160/2019), che ha stanziato 3 miliardi di euro, per il 2020, per la riduzione del cuneo fiscale sugli stipendi dei lavoratori dipendenti. Viene estesa la platea dei soggetti beneficiari, che passa da 11,7 a 16 milioni di lavoratori, e viene rideterminato l’importo. La misura partirà in via sperimentale a luglio, per 6 mesi.

 

Lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari europei. Il Governo ha anche approvato, in esame preliminare, un d.lgs. di attuazione della direttiva (UE) 2017/1371, c.d. Direttiva PIF, sulla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell’Unione europea mediante il diritto penale.

La norma modifica, ancora, la disciplina dei reati tributari sulla responsabilità degli enti per i reati commessi dalle persone fisiche nel loro interesse o vantaggio., a poca distanza dal Decreto Fiscale, che ha introdotto rilevanti novità in ambito penale-tributario, relativamente al d.lgs. n. 231/2001).

In particolare, viene punito anche il delitto tentato – e non solo quello consumato – per i reati fiscali che presentano l’elemento della transnazionalità, se l’imposta IVA evasa sia di almeno 10 milioni di euro; la responsabilità della società, ex d.lgs. n. 231/2001, viene estesa anche ad altri reati tributari.

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