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Credito per la ricerca scientifica: se omesso la dichiarazione non è emendabile

 

Non è possibile emendare la dichiarazione se è stato omesso il credito per la ricerca scientifica. Lo afferma la Corte di Cassazione con lordinanza del 15 dicembre 2017 n. 30172, con la quale i Giudici hanno respinto il ricorso di una S.p.A.

In breve, la società aveva impugnato la sentenza della CTR con la quale i Giudici del merito avevano ritenuto legittimo il diniego del rimborso della maggiore IRPEG versata in relazione al contributo ricevuto a titolo di incentivo per la ricerca scientifica; contributo che, per mera dimenticanza, la società non aveva indicato tra le variazioni in diminuzione del reddito imponibile della dichiarazione presentata per quell’anno.

 

Ciò non è sembrato una valida giustificazione per la Corte, che ha confermato quanto già stabilito dai Giudici di seconde cure: va, cioè, escluso il principio della generale emendabilità delle dichiarazioni. La correzione della dichiarazione non è da escludere per una “confusione” tra i piani dell’accertamento e quelli della riscossione, bensì per «l’impossibilità di procedere ad emenda di una dichiarazione negoziale, se non nei ristretti limiti della rilevanza dell’errore negli atti negoziali».

 

«Essendo pacifico – hanno continuato i Giudici – che il contribuente abbia omesso l’indicazione del credito in parola nella dichiarazione relativa all’anno di imposta cui lo stesso si riferisce e dovendosi in parte qua la dichiarazione ritenere espressione dell’autonomia negoziale, correttamente i giudici di merito ne hanno escluso l’emendabilità». 

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