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Continua a crescere il numero degli atti processuali trasmessi telematicamente: ad oggi il 46%

 

Continua a crescere il numero degli atti processuali trasmessi in via elettronica: nel secondo trimestre 2018, essi ammontano al 46% del totale. Nello stesso periodo sono stati inviati telematicamente il 17% degli atti introduttivi, il 42% delle controdeduzioni e il 54% degli altri atti processuali. Lo rivelano i dati pubblicati ieri dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, dal quale emerge anche la costante diminuzione delle controversie tributarie pendenti: alla data del 30 giugno 2018 ammontavano a 406.946, mostrando una riduzione del 7,54% rispetto al 30 giugno dell’anno precedente, a conferma di un trend positivo iniziato già dal 2012.

65.835 sono state le controversie definite, con una riduzione del 6,50% rispetto al medesimo periodo del 2017. In particolare, le nuove controversie, presentate in primo grado presso le CTP, sono stati pari a 47.320, evidenziando una crescita del 4,85%, mentre i ricorsi definiti, pari a 48.894, hanno registrato una diminuzione del 10,26%. Nelle CTR, gli appelli pervenuti, pari a 15.353, sono risultati in calo dell’11,97%. Le definizioni, pari a 16.941 provvedimenti, hanno registrato una crescita del 6,36%.

Inoltre, in primo grado la quota di giudizi completamente favorevoli all’Ente impositore si è attestata al 46%, mentre quella dei giudizi completamente favorevoli al contribuente è stata di circa il 31%. La percentuale delle controversie concluse con giudizi intermedi è stata di circa il 12%. In secondo grado, invece, la quota di giudizi completamente favorevoli all’Ente impositore è stata del 46%, quella dei giudizi completamente positivi nei confronti del contribuente è stata di circa il 37%. Le controversie concluse con giudizi intermedi rappresentano circa l’8%.

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