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Carichi affidati agli agenti della riscossione: in arrivo la rottamazione-ter

 

Due delle novità che contraddistingueranno la rottamazione-ter dalle precedenti versioni: 

  • 10 rate semestrali
  • possibilità di compensare i crediti non prescritti, certi liquidi ed esigibili verso la P.A.

 

Questa la prima versione della bozza del decreto collegato alla prossima manovra (che probabilmente approderà già oggi in Consiglio dei Ministri) consente di definire i debiti risultanti dai carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 con il pagamento del capitale e degli interessi iscritti a ruolo (nonché dell’aggio, dei diritti di notifica della cartella di pagamento e delle spese esecutive eventualmente maturate) senza versare le sanzioni incluse negli stessi carichi, gli interessi di mora e le cosiddette “sanzioni civili”, accessorie ai crediti di natura previdenziale.

 

Alla nuova rottamazione, stando alla bozza del decreto, si potrà aderire presentando entro il 30 aprile 2019, una dichiarazione all’agente della riscossione. Il dovuto potrà essere corrisposto in unica soluzione entro il 31 luglio 2019, ovvero in un numero massimo di dieci rate consecutive e di pari importo che scadranno il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2019.

Come anticipato, sarà possibile utilizzare in compensazione, per tutti i versamenti necessari a perfezionare la definizione, i crediti non prescritti, certi liquidi ed esigibili, per somministrazioni, forniture, appalti e servizi, anche professionali, maturati nei confronti della P.A.

Altre due novità rispetto alle passate edizioni consistono nella previsione di un tasso d’interesse ridotto in caso di pagamento dilazionato (pari allo 0,3%, anziché a quello del 4,5% delle precedenti rottamazioni) e nell’estinzione delle procedure esecutive avviate prima dell’adesione alla definizione con il versamento della prima o unica rata delle somme dovute.

 

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