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Avanzamenti di carriera dei giudici tributari: i criteri per la valutazione della professionalità

13 Luglio 2020 |

Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria

Poteri istruttori del giudice tributario

Ha trovato pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (n. 170 dell’8 luglio 2020) la delibera del 9 giugno 2020 con cui il Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria ha sostituito la risoluzione n. 3/2017 con la n. 2 del 9 giugno 2020 recante i “Criteri di valutazione della professionalità dei giudici tributari negli spostamenti interni e nella progressione in carriera". 

 

Il documento è stato elaborato per di introdurre alcune modifiche alle modalità di scrutinio del profilo professionale del giudice tributario che aspira ad uno spostamento interno o ad un avanzamento di carriera, al fine di una più adeguata individuazione delle capacità organizzative propedeutiche ai ruoli direttivi e semidirettivi.


Elencando i criteri con cui viene valutata la professionalità del giudice tributario, la delibera annovera l’esperienza (intesa come l’anzianità maturata presso le Commissioni Tributarie), la diligenza (intesa come il rispetto dei termini per la redazione ed il deposito dei provvedimenti e la disponibilità a far fronte alle esigenze dell'ufficio,), la laboriosità (ossia l’intensa capacità di lavoro e la concerta produttività) e l’attitudine (cioè la propensione riguardante l'attività svolta e il ruolo occupato, nonché l'aggiornamento professionale). 

 

Tra tutti i requisiti indicati, primaria importanza assume quello della diligenza, che viene valutato in primo luogo alla luce della tempestività nel deposito dei provvedimenti, così da non generare ritardi. A tal proposito, viene previsto che il giudice (che aspiri allo spostamento interno o all’avanzamento di carriera) che abbia depositato il 70% delle sentenze in ritardo non accederà ad alcuno scrutinio

 

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