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Audizione Ruffini: obiettivi di politica fiscale

Il prossimo 15 ottobre segna la ripresa dell’attività dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. I contribuenti con debiti residui da riscuotere sono complessivamente circa 17,9 milioni, di cui 3 milioni sono persone giuridiche (società, fondazioni, enti, associazioni, ecc.) mentre i restanti 14,9 milioni rappresentati da persone fisiche, di cui quasi 2,5 milioni con una attività economica (artigiani, liberi professionisti, ecc.). A fornire i dati è stato il Direttore dell’AE, Ernesto Maria Ruffini, nel corso di un’audizione presso la Commissione Finanze e Tesoro del Senato.

Il volume degli incassi complessivi da riscossione ruoli stimati dall’AE per l’anno 2020 risulta pari a 6,4 miliardi di euro, da raggiungere con il contributo degli incassi derivanti dalle misure di definizione agevolata, la cui stima è stata rideterminata in 2,4 miliardi di euro. L’obiettivo assegnato non tiene conto dell’ulteriore riduzione della previsione di incassi attesi a 6,2 miliardi di euro - contenuta nelle relazioni tecnica e illustrativa del cd. “Decreto Agosto”- conseguente all’ulteriore differimento del termine ultimo di scadenza della sospensione dell’attività di riscossione dal 31 agosto al 15 ottobre 2020. Per la misurazione dell’efficienza e dell’efficacia della riscossione, tenuto conto dell’operatività dell’ente nel periodo di riferimento e dell’impossibilità di misurare l’indice di efficacia e di tempestività delle azioni di recupero che non saranno avviate fino al 15 ottobre, è stato mantenuto un solo indicatore che prevede l’ulteriore contrazione dei tempi medi di concessione delle rateizzazioni “ordinarie” (debiti di importo fino a € 60.000) per le quali la legge prevede una procedura semplificata, al fine di consentire l’accoglimento del 75% delle istanze dai contribuenti entro 5 giorni dalla presentazione.

 

La misurazione dei risultati raggiunti avverrà attraverso sei indicatori, il primo dei quali riguarda il volume complessivo della riscossione che, rispetto alla previsione iniziale, è stato ridefinito per tener conto degli effetti delle sospensioni disposte dal D.L. n. 18/2020 e dal D.L. n. 34/2020. Tali misure e, più in generale, il quadro macroeconomico derivante dall’emergenza sanitaria in atto hanno comportato la necessità di una completa rivisitazione delle aspettative di riscossione che, per la componente erariale, hanno trovato anche evidenza nei lavori relativi all’assestamento del Bilancio dello Stato per il 2020.

 

Sul versante dei rapporti con i contribuenti, ha ricordato  Ruffini, nel dare attuazione ad azioni di contrasto ai gravi effetti economici e finanziari della situazione emergenziale da Covid-19 ha messo a disposizione degli operatori e dei loro intermediari un’apposita procedura telematica per la presentazione delle istanze di accesso al contributo a fondo perduto e ha erogato le somme in tempi veloci. Inoltre sta gestendo le diverse agevolazioni introdotte (ad esempio il tax credit vacanze), e implementando la procedura per la gestione delle cessioni dei relativi crediti d’imposta.

 

 

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