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Agevolazione IMU, possibile se nella casa abita tutta la famiglia

12 Marzo 2019 |

Cass. Civ., sez. trib.

IMU

Le agevolazioni IMU?

Solo se nella casa abita tutta la famiglia, e spetta al contribuente dimostrare che coniuge e figli vivono nell’immobile agevolato. È questo l’orientamento dei Supremi Giudici della Cassazione con l’ordinanza del 7 marzo 2019, n. 6634.

Con essa, i giudici della Suprema Corte hanno respinto il ricorso di un contribuente, proprietario di un immobile: all’uomo era stato notificato un accertamento; nella sua difesa, egli sosteneva che la casa si trovasse nel comune nel quale era ubicata la propria sede di lavoro. Ma questo dettaglio è parso ininfluente ai giudici di legittimità.

 

La Corte ha infatti chiarito che in tema di imposta sugli immobili (IMU), «ai fini della spettanza della detrazione prevista per le abitazioni principali (per tale intendendosi, salvo prova contraria, quella di residenza anagrafica) […] occorre che il contribuente provi che l’abitazione costituisce dimora abituale non solo propria, ma anche dei suoi familiari, non potendo sorgere il diritto alla detrazione ove tale requisito sia riscontrabile solo per il medesimo». Assecondando questo principio, la Corte ha confermato la sentenza impugnata, che aveva escluso la detrazione sulla base dell’accertamento che l’immobile costituisse la dimora del solo ricorrente e non della di lui moglie. In mancanza della prova contraria richiesta dalla legge e non fornita dal contribuente, i giudici di legittimità hanno dunque respinto il ricorso dell’uomo.

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