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Accertamento con adesione: il contribuente non partecipante non interrompe il periodo di sospensione

 

In caso di accertamento con adesione richiesto tempestivamente dal contribuente a seguito di avviso di accertamento o di rettifica, a favore dello stesso è prevista una sospensione dei termini relativa all'impugnazione dell'atto di fronte alla CTP.

 

Tale sospensione opera per 90 giorni dalla data di presentazione o di spedizione per posta in plico raccomandato senza busta con avviso di ricevimento dell'istanza di accertamento con adesione; se la spedizione avviene con modalità diverse la sospensione opera dalla data di ricevimento dell'istanza da parte degli Uffici (Circ. AE 8 aprile 2002 n. 28/E).
Pertanto, il termine per impugnare l'atto di accertamento diventa di 150 giorni dalla notifica dello stesso, fermo restando un maggior termine per la sospensione feriale (periodo 1-31 agosto). Questa è applicabile sia nel caso in cui il periodo di sospensione di 90 giorni venga a ricadere, come termine iniziale o come termine finale, nel periodo feriale, sia qualora il periodo feriale sia ricompreso nel periodo dei 90 giorni (Ris. Min. 11 novembre 1999 n. 159/E).

 

L'esito negativo dell'istanza stessa prima della scadenza dei 90 giorni non riduce il termine di sospensione (Cass. 30 giugno 2006 n. 15170, Circ. AE 28 giugno 2001 n. 65/E). Al contrario, la rinuncia formale al contraddittorio e all'istanza di definizione, dichiarata dal contribuente, a seguito dell'invito a presentarsi per il contraddittorio, fa venir meno la sospensione del termine, che pertanto non è di 150 giorni (60 + 90), ma di 60 giorni più il tempo intercorrente tra la data di invio della domanda di adesione e quella in cui vi è stata la rinuncia (Cass. 24 agosto 2018 n. 21148Cass. 12 ottobre 2012 n. 17439).

 

A tale riguardo, la Cassazione ha chiarito che nemmeno la mancata partecipazione del contribuente all’incontro fissato per il tentativo di definizione può essere considerata una causa di interruzione del periodo di sospensione non potendo essere considerata una vera e propria rinuncia all’istanza di adesione presentata (Cass. 24 ottobre 2019 n. 27274).

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