Giurisprudenza commentata

La disciplina del transfer pricing nei finanziamenti infruttiferi tra società “sorelle”

03 Ottobre 2016 |

Cass. civ.

Gruppi di società

Sommario

Massima | Il caso | Le questioni | Le soluzioni giuridiche | Osservazioni |

 

In tema di reddito d'impresa, la stipula di un mutuo gratuito tra una società controllante residente e una controllata estera soggiace all'art. 76, comma 5 (ora 110, comma 7), del d.P.R. n. 917/1986, finalizzato alla repressione del cd. "transfer pricing". Tale norma deve trovare applicazione non solo quando il prezzo pattuito sia inferiore a quello mediamente praticato nel comporto economico di riferimento, ma anche quando sia nullo, atteso che pure in tale ipotesi - peraltro maggiormente elusiva - si realizza un indebito trasferimento di ricchezza imponibile verso uno Stato estero, a cui l'ordinamento reagisce sostituendo il corrispettivo contrattuale nullo con il «valore normale» dell'operazione, costituito in caso di prestito di una somma di danaro dagli interessi al tasso di mercato.

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