Focus

Tutela del contribuente di fronte al silenzio inadempimento dell'A. F. in sede di autotutela

Sommario

Caratteristiche generali dell'istituto | Sulla natura giuridica del potere di autotutela | Tutela del contribuente avverso il silenzio – inadempimento dell'Ufficio sull'istanza di autotutela | Tutela risarcitoria avverso il silenzio-inadempimento alla richiesta di autotutela | In conclusione |

 

La possibilità di riesaminare il proprio operato da parte dell'Amministrazione Finanziaria si risolve nell'esercizio del potere di autotutela, la cui delineazione dei confini applicativi costituisce, da sempre, fertile terreno esegetico. Aspetto che merita particolare attenzione è quello relativo ai rimedi approntati dall'ordinamento nel caso in cui l'Amministrazione Finanziaria non esamini l'istanza proposta dal contribuente tematica, questa, la quale presuppone il corretto inquadramento, in termini di discrezionalità o doverosità, di tale potere che sussiste in capo all'Ufficio. Avuta considerazione di ciò, nel presente contributo si cercherà di stabilire se, in linea di principio, il contribuente possa instaurare giudizio avverso il silenzio-inadempimento dell'Amministrazione Finanziaria e se questa ultima possa essere tenuta responsabile ai sensi dell'art. 2043 c.c. per il mancato o ritardato annullamento di un atto illegittimo ove tale comportamento abbia arrecato danno al contribuente.

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