Focus

Reati tributari e misure di prevenzione patrimoniali: il letto di Procuste della giurisprudenza italiana

Sommario

Il genus della “confisca dei beni di origine illecita” | La Consulta sull'insanabile vaghezza dei “traffici delittuosi” | Gli effetti della Sentenza per l'evasore fiscale seriale | L'aggettivo delittuoso e il requisito della fraudolenza | L'avverbio “abitualmente” in relazione alla consumazione del reato fiscale | I “proventi” e gli “elementi di fatto” | Le disposizioni della Guardia di Finanza |

 

La recente sentenza della Corte Costituzionale n. 24/2019, innescata dalla pronuncia della Corte EDU nella causa de Tommaso contro Italia, chiarisce la portata applicativa e le finalità ordinamentali sottese alle misure di prevenzione disciplinate dal cd. Codice anti-mafia, dichiarando l'incostituzionalità della del riferimento ai “traffici delittuosi” del proposto. Una normativa dai contorni mobili che non solo necessita dell'integrazione della giurisprudenza di merito per sopperire ad un tessuto positivo geneticamente “sfilacciato”, ma che assume un rilievo del tutto peculiare nelle ipotesi in cui la misura ablatoria sia proposta nei confronti di un soggetto gravato da reati di evasione fiscale.

Leggi dopo