Focus

Profili critici della nuova disciplina degli atti emessi nei confronti delle società estinte

Sommario

Gli effetti della cancellazione della società prima e dopo la riforma dell’art. 2495 c.c. | La disciplina di legge introdotta dall’art. 28, D. Lgs n. 175/2014 | Profili critici della nuova disciplina di legge | La (ir)retroattività della norma e l’interpretazione della prassi amministrativa | Il vaglio della Corte di cassazione e la reale portata temporale del comma 4, dell’art. 28 | In conclusione |

 

La disciplina di legge introdotta dall’art. 28, D. Lgs n. 175/2014, relativa alla validità ed efficacia degli atti ivi indicati, riguardanti le società estinte per l’avvenuta richiesta di cancellazione dal Registro delle imprese, seppure condivisibile nello scopo di evitare che le azioni di recupero poste in essere dagli enti creditori possano essere vanificate da operazioni societarie all’uopo preordinate, non pare scevra da critiche, sia sul piano giuridico sia su quello pratico, come da subito evidenziato dalla dottrina e da un recente arresto della Suprema Corte di Cassazione.

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