Focus

L'imposta di registro negli atti a contenuto plurimo, con particolare riguardo alle cessione di credito

Sommario

L'imposta di registro come imposta sulla “attività giuridica” o sugli “effetti giuridici” | La tassazione degli atti a contenuto plurimo | Il nesso di derivazione tra più disposizioni | Negozi misti e negozi collegati | Un caso concreto: la cessione di credito | La cessione in garanzia | La cessione solvendi causa | La cessione solvendi causa non contestuale | Conclusioni | Guida all'approfondimento |

 

Venuto meno il carattere di commutatività originariamente connaturato alla “tassa” di registro, l'attuale configurazione giuridica del tributo ha portato a qualificare lo stesso come un'imposta sulla “attività giuridica”. Il fatto rivelatore di capacità contributiva sotteso all'applicazione dell'imposta è infatti il compimento di una data attività giuridica produttiva di effetti ritenuti rilevanti dal legislatore, sul presupposto che tale attività e tali effetti costituiscano indici di forza economica e, quindi, di attitudine alla contribuzione.

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