Focus

Le violazioni del principio di competenza temporale

Sommario

Premessa | La competenza economica | Implicazioni fiscali degli errori sulla competenza | L'affermazione del diritto al rimborso (Circolare 4 maggio 2010, n. 23/E) | L’affermazione del diritto alla compensazione (Circolare 2 agosto 2012, n. 31/E) | Ulteriori profili applicativi del principio di competenza (Circolari 30 settembre 2012, n. 35/E e 24 settembre 2013, n. 31/E) | Aspetti controversi della trattazione amministrativa | Possibili estensioni applicative dei nuovi orientamenti sulla competenza | La circostanza attenuante delle infedeltà dichiarative | La sanzione fissa in assenza di danno erariale | Gli errori sulla competenza nella valutazione del legislatore penale | Il ravvedimento operoso come rimedio agli errori sulla competenza | Riflessi del tema sulla riqualificazione delle politiche di controllo |

 

L'interesse erariale cui deve tendere l'azione di accertamento non coincide con la mera realizzazione dei tributi, bensì con la puntuale attuazione delle norme che declinano il precetto costituzione della capacità contributiva. In apparenza ovvio e scontato, tale assioma per lungo tempo è stato disatteso in nome dell'emergenza finanziaria e delle politiche di corto respiro che storicamente hanno condizionato l'evoluzione del sistema tributario. Un argomento significativo per testare la capacità di risposta degli apparati alle istanze evolutive del sistema è dato dall'applicazione del principio di competenza temporale, le cui vicende, molto più dei vuoti proclami del fisco amico, sono indicative della propensione ad affrontare in termini innovativi il tema degli interessi reali che muovono le politiche di controllo.

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