Focus

Le novità in tema di giudizio di ottemperanza

25 Luglio 2016 | , Giudizio di ottemperanza

Sommario

Premessa | Gli strumenti per l'esecuzione del "decisum" tributario | Limiti alla possibilità di ricorrere all'esecuzione forzata | Ottemperanza tributaria | Natura del giudizio di ottemperanza | Modifiche sostanziali operate con la novella del 2015 |

 

Con la “miniriforma” del processo tributario, introdotta in attuazione della c.d. delega fiscale, il legislatore ha tentato di attenuare la disparità di trattamento delle parti in contesa ed omologare il più possibile il giudizio tributario a quelli delle altre giurisdizioni. L’inserimento dell’art. 67-bis, come indicato nella relazione illustrativa al decreto riforma, risponde infatti alla “necessità di introdurre un principio generale che riconosca l’esecutività immediata delle sentenze tributarie emesse dalle commissioni tributarie provinciali e regionali, equiparandole a quelle adottate nel giudizio civile e amministrativo”. La norma di nuovo conio ha così dato nuova luce al giudizio di ottemperanza, che non è più subordinato al passaggio in giudicato della sentenza e rimane, comunque, l’unico strumento per porre in esecuzione le sentenze che non rientrano nella nuova versione dell’art. 69 del D.Lgs. n. 546/1992.

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