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Le notifiche via PEC degli atti impositivi (seconda parte): lo stato dell'arte sulla giurisprudenza

Sommario

Premessa | Il semplice pdf non garantisce né l'integrità, né la provenienza dell'atto | L'attestazione di conformità all'originale | Gli effetti dell'impugnazione ai fini della sanatoria della notifica | Conclusioni |

 

In questa seconda parte dell'approfondimento, verrà posto l'accento sulle numerose pronunce di merito del 2017 - e delle prime settimane del 2018 – che, nella generalità dei casi, hanno sancito la nullità (o addirittura l'inesistenza) dei file telematici, contenenti gli atti impo-esattivi, notificati senza la necessaria estensione .p7m. Ripercorriamo, dunque, le tappe salienti della giurisprudenza delle Commissioni Tributarie, formatasi sul punto.

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