Focus

La definizione delle liti pendenti nella “pace fiscale”

Sommario

I presupposti temporali | Il presupposto soggettivo | Il presupposto oggettivo | Le cause espresse di esclusione | Il quantum da pagare | L’iter di adesione e il perfezionamento della definizione agevolata | Il rapporto con la rottamazione bis e lo scomputo delle somme | La sospensione dei giudizi in corso e dei termini di impugnazione | Il diniego della definizione |

 

L'articolo 6, D.L. 23 ottobre 2018, n. 119, ha reintrodotto la possibilità di definire, in modo agevolato, le controversie tributarie, pendenti in ogni stato e grado del giudizio. La norma, che fa seguito alle precedenti edizioni della sanatoria sui giudizi tributari (l’ultima delle quali contenuta nel D.L. n. 50/2017), ripropone la stessa ratio della rottamazione dei ruoli ma consente, in caso di vittoria, un risparmio anche consistente sul valore della lite. In attesa della modulistica ufficiale e dei chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate, ripercorriamo la disciplina della norma, ponendo l’accento sui vari passaggi operativi.

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