Focus

Irragionevole durata del processo tributario ed equa riparazione: nuove alternative all'orizzonte?

Sommario

La ragionevole durata del processo nell'ordinamento europeo e italiano | Procedimento di equa riparazione e processo tributario | La posizione della Corte di Strasburgo sull'equa riparazione in materia fiscale | Segue: l'orientamento della nostra giurisprudenza di merito | Segue: la posizione della nostra giurisprudenza di legittimità | La Suprema Corte: una timida apertura | Applicabilità dell'equa riparazione al processo tributario: nuove alternative all'orizzonte? | In conclusione |

 

Il procedimento di equa riparazione per irragionevole durata del processo, normativamente previsto dalla legge 24 marzo 2001, n. 89 (legge c.d. Pinto), non risulta, ad oggi, applicabile al contenzioso tributario, se non fatte salve le dovute eccezioni. Di fronte al costante indirizzo di chiusura espresso dalla Corte di Strasburgo, che ha ritenuto la materia fiscale ancora rientrante nel “nucleo duro delle prerogative della potestà pubblica”, le posizioni assunte negli anni dalla nostra giurisprudenza di merito e di legittimità si sono rivelate altalenanti, sebbene allo stato consolidate verso l'esclusione dell'equa riparazione al processo tributario. Tale orientamento suscita non poche perplessità poiché, oltre a configurare un evidente vulnus all'art. 111 della Costituzione, priva di adeguata tutela i contribuenti coinvolti in processi tributari irragionevolmente lunghi.

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