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Indebite compensazioni fiscali: profili di responsabilità penale anche del professionista

Sommario

Il reato di indebita compensazione | Accollo d'imposta | Responsabilità del consulente fiscale | In conclusione |

 

Sul versante penal-tributario, l'interesse dello Stato ad una tempestiva ed efficace riscossione delle imposte, dei contributi e degli altri crediti è stato assicurato dalla previsione del reato di indebita compensazione di cui all'art. 10-quater del D.Lgs. n. 74/2000. Tuttavia, è innegabile come la tutela di tale bene giuridico sarebbe gravemente compromessa nel caso in cui il soggetto attivo del reato in esame venisse considerato, in maniera riduttiva, il solo contribuente. In tale contesto, la Corte di Cassazione è tornata recentemente sull'argomento e con la prima pronuncia del 18 gennaio 2018, n. 1999, successivamente ribadita nelle sentenze nn. 29870 del 3 luglio 2018 e 37094 del 1° agosto 2018, ha esteso il raggio d'azione del reato anche alle figure del debitore accollante e del professionista (nei confronti del quale è stato anche previsto un concorso “qualificato”).

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