Focus

Il debitore assoggettato a liquidazione giudiziale: capacità processuale e limiti soggettivi del giudicato tributario

13 Gennaio 2021 | Capacità processuale e rappresentanza

Sommario

Gli effetti dell'apertura della procedura di liquidazione giudiziale | La legittimazione processuale del debitore assoggetto a liquidazione giudiziale | Rapporto tributario e soggettività passiva | L'inerzia del curatore | La rilevabilità del difetto di capacità processuale del debitore assoggettato a liquidazione giudiziale | Il giudicato tributario e si suoi limiti “soggettivi”: l'impugnativa del fallito | L'impugnazione del curatore | L'impugnazione del curatore e del debitore | Addenda | L'interesse del curatore ad impugnare l'atto impositivo |

 

A distanza di oltre settant'anni dall'entrata in vigore della legge fallimentare ancora non sono del tutto chiari i rapporti tra il processo tributario, la legittimazione processuale del curatore e quella suppletiva del debitore entrato in procedura. Lo stato dell'arte non è destinato a mutare con il Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, la cui entrata in vigore è stata differita all'1 settembre 2021, che continua a non disciplinare i rapporti tra la giurisdizione tributaria e quella ordinaria. L'Autore, interrogandosi sulla soggettività passiva del rapporto fiscale e sull'acquisizione da parte della procedura delle utilità sopravvenute alla sua apertura, va alla ricerca di una soluzione che, nel contemperare le caratteristiche del giudizio tributario, le esigenze di tutela del debitore e le finalità dell'accertamento del passivo, tiene conto del limitato interesse del curatore ad impugnare l'atto impositivo.

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