Focus

I motivi di revocazione

Sommario

Premessa | Il dolo di una delle parti in danno dell'altra | La falsità della prova | Il ritrovamento di documenti decisivi | Errore di fatto risultante dagli atti o documenti di causa | Il contrasto con il precedente giudicato | Il dolo del giudice |

 

La possibilità, riconosciuta dall'ordinamento, di porre rimedio all'ingiustizia del decisum nonostante l'avvenuta incontrovertibilità dello stesso, si concretizza nell'istituto delle revocazione. Stante il fatto che tale strumento si rivolge alle sentenze passate in giudicato, perché non impugnate o perché non altrimenti impugnabili, lo stesso ha natura eccezionale ed è diretto a censurare sia accertamenti di fatto, sia di diritto (a seguito della novella legislativa, di cui al D.Lgs. n. 156/2015, intervenuta sull'art. 64 del D.Lgs. n. 546/1992). L'eccezionalità dell'istituto in oggetto si manifesta sia nella ridotta esperibilità legata alla ricorrenza di specifici e tassativi motivi indicati dal legislatore, non suscettibili di interpretazione analogica (c.d. mezzo a “critica vincolata”). Nel presente lavoro si punterà l'attenzione proprio sull'esame dei singoli motivi di revocazione quali posti dall'art. 395 c.p.c. (applicabile nel processo tributario in virtù del rimando operato dall'art. 64 del D.Lgs. n. 546/1992).

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