Focus

Enti di Terzo settore. La difficile coesistenza tra attività commerciali e non commerciali

03 Agosto 2018 | , Enti no profit

Sommario

Enti di Terzo settore. Soggettività tributaria | Applicazioni giuridiche. Rapporti tra attività commerciale e non commerciale, alla luce dei principi comunitari | Considerazioni conclusive |

 

La corretta coesistenza tra attività istituzionali e attività commerciali degli enti di Terzo settore, rappresenta il punto di svolta dell'intera riforma. La problematica risulta essere particolarmente complessa e le scelte legislative, seppur orientate verso un allineamento con i principi comunitari, rischiano di incidere negativamente sulle prospettive di crescita dell'intero settore. Considerare la natura non commerciale delle attività di interesse generale (art. 5, Codice del Terzo settore) solo quando sono svolte a titolo gratuito o dietro versamento di corrispettivi che non superino i costi effettivi, non appare funzionale per lo sviluppo degli enti in esame. Enti per i quali è necessario prevenire pratiche evasive o elusive senza, comunque, incidere sulle modalità di svolgimento delle attività di interesse generale, nell'ambito dei sistemi di welfare state.

Leggi dopo