Focus

Ammesso il ravvedimento per le dichiarazioni fraudolente: il fisco si adegua alle modifiche in sede penale

Sommario

Il ravvedimento operoso | Ravvedimento e riflessi penali tributati | Estinzione del debito tributario e reati di dichiarazione fraudolenta | Ravvedimento per le dichiarazioni fraudolente | In conclusione |

 

Il nuovo articolo 13, comma 2, del D.Lgs. n. 74/2000 - come modificato dalla L. n. 157/2019 - prevede che attraverso il ravvedimento operoso sia possibile conseguire la non punibilità anche per i reati di dichiarazione fraudolenta mediante fatture o altri documenti per operazioni inesistenti e con altri artifizi, previsti rispettivamente dagli artt. 2 e 3 del D.Lgs. 74/2000, come già avveniva da qualche anno per l'infedele e omessa dichiarazione. Da ciò deriva che è ammessa implicitamente la possibilità di ravvedere le dichiarazioni fraudolente, contenenti false fatture o perpetrate mediante altri artifizi. Le modifiche normative introdotte al regime penale coinvolgono invero anche la disposizione sulla regolarizzazione delle dichiarazioni e, di conseguenza, l'Amministrazione finanziaria ha mutato orientamento rispetto a quanto sino a quel momento sostenuto. Hanno infatti confermato la possibilità del ravvedimento sia l'agenzia delle Entrate, sia la Guardia di Finanza nel corso del Telefisco 2020. Tale nuova posizione è importante poiché in contrasto con quanto sostenuto finora dagli Uffici, ma che ormai non appare più conforme alla nuova disciplina.

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